P r e m i   p i a n i s t i c i/A w a r d s   p i a n o

Concorso Pianistico Nazionale   "Ennio Porrino" Cagliari

                                       Vincitore 1987

 

 

Concorso Pianistico Nazionale   "Alfonso Rendano"  Roma

                                       II° Premio   1988

                                      III° Premio   1991

                                      III° Premio   1994

 

R e c e n s i o n i    F i l m & C o n c e r t i/R e v i e w s

P r e m i   c i n e m a/F i l m   a w a r d s

Festival del Cinema di Messina  2009

Premio per la migliore colonna sonora a Fabrizio Siciliano

per "Quell`estate felice" di Beppe Cino

 

Motivazione: La musica di Fabrizio Siciliano contribuisce in maniera esemplare a coinvolgere emotivamente lo spettatore, trasportandolo in un universo sonoro ricco di pathos drammatico

ed esaltando una vicenda sensibile e delicata, ambientata nella Sicilia dei primi del Novecento.

 

Si apre con gli applausi il cartellone della Cittadella della Musica"

 

Solo posti in piedi ieri alla Cittadella della Musica per il primo spettacolo fuori abbonamento.

I "Cinematic Ensamble", gruppo formatosi nel 95 in occasione del centenario del cinema e

che ha continuato l'esperienza allargando il repertorio, si sono esibiti aprendo di fatto

il cartellone del direttore artistico Maria Letizia Beneduce.

Due ore di spettacolo tra le grandi colonne sonore del maestro Nino Rota, riarrangiate dal pianista Fabrizio Siciliano,

nelle quali non sono mancati momenti di puro divertimento

che hanno coinvolto attivamente il pubblico in sala.

 

Incanta l'auditorium Ennio Morricone il "Cinematic ensamble" che ieri ha aperto le iniziative collaterali del cartellone della Cittadella della musica, Jazz, sfumature di stampo classico e sonorità etniche hanno trascinato il pubblico nell'immaginario collettivo costruito dal maestro Nino Rota, che ha firmato le colonne sonore dei film che hanno segnato la cinematografia

italiana del novecento.

I Sette musicisti diretti dal pianista e arrangiatore dei pezzi Fabrizio Siciliano, hanno raccontato una storia fatta di musica partendo dal neorealismo felliniano fino al tema del postino,

senza tralasciare la commedia all'italiana. Non sono mancati momenti di puro virtuosismo

che hanno coinvolto il pubblico in sala.

Non sono bastate le due ore di spettacolo offerte dal gruppo, il quale ha dovuto accontentare

una scatenatissima platea con un biss tratto da "Le notti di Cabiria". 

 

            (Serena Serrani) Lunedì 28 Novembre 2011

 

 

"Il sole dentro", film on the road firmato Paolo Bianchini

 

C’e’ chi parte e c'e' chi torna. Il film di Paolo Bianchini incanta il giovane pubblico del Giffoni  Film Festival che applaude e si commuove davanti alla storia di Thabo e Rocco. Proprio come Holly e Banji “Nel loro cuore batte un pallone”; così, il sogno comune di diventare campioni porta il primo ragazzo africano e il secondo barese ad allenarsi tra le promesse di una squadra del nord Italia. Scoperto che Thabo non diventerà mai il futuro Eto’o, il mister con la scusa di accompagnarlo ad un provino lo abbandona ad una stazione di servizio.  Preoccupato per le sorti dell’amico, Rocco abbandona a sua volta la squadra – ed il mercato nero di bambini calciatori - per andare a cercarlo. Si riabbracciano tra la tifoseria del Bari ed iniziano così un lunghissimo viaggio formativo che li condurrà ad N’Dula, villaggio natale do Thabo. Un percorso difficile, ma costellato comunque di buoni amici  come l’autista del pullman (interpretato da Giobbe Covatta), Padre X (un sempre frizzante Francesco Salvi), Mister Pasta e Fagioli (Angela Finocchiaro) e l’Ambasciatore onorario Attilio (Diego Bianchi).

C’e’ chi parte e c’e’ chi torna. Parallelamente, infatti, Bianchini racconta la storia vera di Yaguine e Fodé, due adolescenti guineani, che a nome di tutti i bambini e giovani africani, scrivono una lettera indirizzata “Alle loro Eccellenze i membri e responsabili dell’Europa” in cui chiedono aiuti concreti per avere cibo, scuole e cure “come i vostri figli, che voi amate come la vita”.  Nascosti nel vano del carrello di un aereo diretto a Bruxelles iniziano - in direzione opposta a Rocco e Thabo - il loro viaggio di speranza.  

Un film “on the road” come ha dichiarato il regista dove si narra la spinta a vivere dei protagonisti in uno stile narrativo prevalentemente essenziale. Una menzione speciale va alla suggestiva colonna sonora firmata da Fabrizio Siciliano, fatta di intrecci melodici appartenenti alla cultura musicale di tutti i continenti.

 

     (Angela Di Giacomantonio)   22 07 2012     (Cine & TV)

 

"17ma Estate musicale internazionale di  musicale di Alghero"

"Convincente e appluditissima performance del pianista Fabrizio Siciliano che giovedì scorso ha entusiasmato il pubblico per la solidissima tecnica e l'interpretazione compatta, nitida e ricca di sfumature di uno Chopin assolutamente privo cedimenti o facili concessioni."

 

(Corriere di Viterbo)

"Concerto sala del Cenacolo"  Viterbo

La serata del 17 agosto regala uno spettacolo dalle mille emozioni: divertente, gioioso, allegro, a tratti malinconico e sempre profondo. “Dance dance” ci porta in un affascinante viaggio intorno al mondo tra musica colta, jazz, improvvisazioni e ritmi popolari. A fine serata, in sala stampa, Fabrizio Siciliano, racconta tutta la sua emozione. “E’ stato un concerto partecipato, divertente, intenso. Abbiamo messo in campo le nostre qualità e mescolato generi e stili, anche molto diversi, andando dalla musica popolare indiana a quella ebraica, dal tango argentino alle melodie israeliane. Filo conduttore, la danza – da cui prende il nome il nostro spettacolo: danza sinonimo di gioia, declinata in tutte le sue forme. Rivelata nelle piaghe malinconiche dei ritmi francesi, in quelle euforiche ma dal substrato drammatico del tango argentino fino alla gioia pura del ballo brasiliano”. Campo di note non smette dunque di stupire, mantenendo viva la sua filosofia: fare della sperimentazione la propria identità.

Rassegna Stampa "Campo di Note"   18 agosto 2016

Campo di Giove   “Dance dance”, viaggio intorno al mondo del Fabrizio Siciliano Group

Diretto da Paolo Bianchini, Il sole dentro è l' intreccio di due storie, una reale ma finita tragicamente e l' altra immaginaria che, rompendo ogni schema di indifferenza comune, prospetta ancora in un futuro migliore.

Due viaggi che percorrono rotte inverse, ma inseguono un' unica meta, i sogni!

Nel primo viaggio abbiamo Yaguine e Fodè, che dall' Africa si dirigono in Europa, a Bruxelles, sede dei capi di stato, con nel cuore la speranza e in tasca una lettera, rivolta "Alle loro eccellenze i membri e responsabili dell' Europa" per portare agli occhi del mondo i problemi del loro paese. Intendono far comprendere al resto del mondo che l' Africa, come tutti gli altri paesi, ha diritto a cibo, cure e istruzione. Per questo i due bambini si nascondo all' interno del vano carrello di un airbus 300 diretto proprio a Bruxelles, ma il loro sogno finirà tragicamente. Al momento dell' atterraggio del velivolo, un tecnico troverà i due piccoli abbracciati e morti assiderati.

Il secondo viaggio segue il percorso opposto perchè Rocco e Thabo dall' Europa andranno in Africa, N'Dola, luogo dove è nato Thabo. I due questa volta sono due piccole promesse del calcio che, rigettati da quel mercato clandestino di bambini e sogni calcistici, decidono di andar via dall' Italia.

Le musiche che fanno da colonna sonora al film ben si sposano con uno scenario così tragicamente delicato di una realtà apolide, e sono state realizzate da Fabrizio Siciliano, pianista e compositore romano che realizza un intreccio unico di suoni e melodie che abbracciano le diverse tradizioni musicali, al di là di qualsiasi dove e quando.

  (Redazione PCTV)    23 11 2015

Colonna sonora del film  Il sole dentro

"Dall’Africa all’Europa e dall’Europa all’Africa. Un film che racconta l’innocenza di quattro ragazzini che intraprendono i loro viaggi della speranza".

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